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    ecco il problema e che il comunismo si e visto sempre solo come una scienza.

    solo la colletivita ( per esempio nella fabrica) non dico che questo ragionamento é sbagliato, dico soltanto che non si e dei automi che lavorano insieme senza l'anima, mi viene immente le comuni, del '68 dove si parla del amore libero dove non c'é un legame sentimentale tra 1 uomo e una donna, questo era un esempio per farti capire...

    concludo dicendo che il comunsimo bisogna vederlo si scientificamente, che filosoficamente (non so se mi sono spiegato).

    Nov. 10
    Beh bisogna vedere... la parola Socialismo è molto generica... se per Socialismo intendi quello scientifico di Marx, devo dirti che quello veramente ha fallito... ha fallito proprio perchè è pratito da una considerazione dell'uomo e della storia troppo legata all'illuminismo e in sostanza a quegli stessi (falsi) miti (antropocentrismo, fiducia nel progresso, buon selvaggio, scientismo ecc...) su cui la Borghesia e il Capitalismo avevano costruito la loro affermazione.. in questo senso i nazional-bolscevichi (almeno quelli russi) bene hanno fatto a riscoprire Evola e in generale il pensiero Tradizionale, che gli ha permesso in qualche modo di costruire un Socialismo molto più ampio e più consapevole, questo sì, in grado di vincere... ed è quello che pensiamo anche noi...
    Nov. 10
    praticamente fare una politica "spirituale" (forse é una delle cose che e sempre mancata nel comunismo).
    poi ormai i nazional comunisti (non so gli altri) vedono esclusivamente il comunismo nella ditatura del proletariato, ormai non parlano piu di comunismo ma di socilismo (non dico che sia sbagliato ma fermarsi al socialismo é sbagliato) almeno per il comunista.
    Nov. 10
    Guarda ti dico che il concetto di società senza classi è ben presente nel marxismo: la fine della filosofia per Mar coincide con la lotta di classe... la filosofia serve solo alla presa di coscienza che è la prima fase. Dopo di che, con la dittatura del proletariato, consequenzaiale alla lotta di classe, attraverso la "rieducazione di massa" si dà il via alla fine della storia, si rede l umanita giusta e buona e si dà vita alla società senza classi. Questa visione molto escatologica, rende bene l'idea di quanto il marxismo sia un messianismo terrestre, e assomigli a forma, seppur secolarizzata, di cristianesimo se non di ebraismo vero e proprio. Il punto è che in Marx non sono sbagliai tanto i propositi economico-politici, quanto quelli filosofici e antropologici che ne sono alla base: il discorso dell'uomo quale "libera attività consapevole", plasmabile e modificabile di continuo, negano ogni carattere innato, ogni natua individuale, inseguendo un'utopia collettivista e comportamentista che risultano alienanti rispetto alla realtà.
    Anche io sono per l'eliminazione del concetto di classe... nel mio mondo ideale non dovrebbero esistere nè ricchi nè poveri, ma questa dovrebbe essere anzitutto una rivoluzione spirituale, etica: garantire un'esistenza socialmente dignitosa a tutti, ma anche e soprattutto considerarci per ciò che siamo e non per ciò che possiamo accumulare materialmente. Ma per fare questo è necessario un carattere interiore, una trascendenza che continuamente ci metta di fronte all'interiorità di noi stessi come individui, come uomini e non come ingranaggi di una massa.
    Nov. 10

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